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Disposizioni per la destinazione delle risorse finanziarie di cui all'articolo 68 comma 5 della Legge n. 144 del 17 maggio 1999

Normen zur Beruflichen Bildung in Italien, Ausbildung (Apprendistato)

Realizzato nell'ambito di: Koordinationsstelle zur Förderung der beruflichen Bildung der italienischen Migrantinnen und Migranten in NRW

Decreto Ministeriale del 5 agosto 1999 n.302
Disposizioni per la destinazione delle risorse finanziarie di cui all'articolo 68 comma 5 della Legge n. 144 del 17 maggio 1999.

IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE

VISTA la legge n.196 del 24 Giugno 1997 recante disposizioni in materia di promozione dell'occupazione;

VISTO l'art.16 della legge 24 giugno 1997, n. 196 citata, recante disposizioni in materia di apprendistato;

VISTO l'art.6 del Decreto Ministeriale 8 aprile 1998 in materia di contenuti formativi delle attivita' di formazione per gli apprendisti;

VISTO l'art.68 della legge n.144 del 17 maggio 1999;

DECRETA:

Art.1

1.
In attuazione di quanto previsto dall'articolo 68 comma 5 della legge 17 maggio 1999 n.144 si dispone la destinazione di lire 200 miliardi, a carico del Fondo di cui all'articolo 1 comma 7 del decreto legge 20 maggio 1993 n.148 convertito con modificazioni dalla legge 19 luglio 1993 n.236, per il finanziamento delle attività di formazione nell'esercizio dell'apprendistato, anche se svolte oltre il compimento del diciottesimo anno di età, secondo le modalità di cui all'articolo 16 della legge 24 giugno 1997 n.196.

2.
Le risorse di cui al comma precedente vengono ripartite fra le Regioni e le Province Autonome di Bolzano e Trento in misura proporzionale al numero degli apprendisti occupati in ciascun territorio, tenuto conto della popolazione giovanile e prevedendo un limite minimo di un miliardo di lire per ciascuna Regione. Le risorse assegnate a ciascuna Regione e Provincia Autonoma in base ai criteri indicati sono riportate nella tabella allegata al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante.

3.
Una quota fino a 10% delle risorse assegnate potrà essere utilizzata per il finanziamento di azioni collegate all'attività formativa.

Art.2

1.
L'erogazione di una prima quota pari al 50 % delle risorse assegnate è subordinata alla presentazione di un piano delle attività formative da parte di ciascuna Regione previa concertazione con le parti sociali. Detto Piano, che deve comunque garantire la continuità delle progetti sperimentali in corso di cui all'articolo 68 della legge 17 maggio 1999 n. 144, deve contenere: il numero di apprendisti da coinvolgere nelle attività formative; le figure professionali che si intende formare o i settori per i quali si intende predisporre le attività; la dislocazione territoriale per provincia dei corsi; le modalità di individuazione dei soggetti attuatori; l'articolazione organizzativa gli eventuali raccordi con i Servizi pubblici per l'impiego; gli eventuali raccordi con le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative; le modalità di monitoraggio delle attività e di certificazione dei risultati; i tempi di realizzazione previsti per le diverse fasi. Il piano deve essere presentato al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale anche avvalendosi dell'assistenza tecnica dell'Isfol entro 90 giorni dall'emanazione del presente provvedimento.

2.
Il restante 50% dell'importo assegnato sarà erogato in seguito alla comunicazione da parte di ciascuna Regione al Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale dell'avvenuta individuazione dei soggetti attuatori.

3.
Le attività formative previste dal piano devono essere avviate entro ottobre 2000; trascorso inutilmente tale termine il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale si riserva la facoltà di procedere alla revoca parziale o totale del finanziamento.

4.
Allo scopo di monitorare l'attuazione del Piano delle attività formative, ciascuna Regione predispone un rapporto semestrale sullo stato di avanzamento.


Roma, 5 agosto 1999
IL MINISTRO
(CESARE SALVI)


Tabella allegata al decreto 302/segr/99 Regioni e P.A.
Ripartizione risorse

Piemonte: 17.843.243.177
Valle d'Aosta: 1.000.000.000
Lombardia: 1.848.060.549
Bolzano: 2.686.623.917
Trento: 3.567.262.857
Veneto: 31.540.572.234
Friuli Venezia Giulia: 5.430.271.472
Liguria: 4.037.248.780
Emilia Romagna: 22.999.476.247
Toscana: 26.355.059.473
Umbria: 3.451.542.835
Marche: 7.771.333.836
Lazio: 6.658.826.895
Abruzzo: 4.686.893.674
Molise: 1.000.000.000
Campania: 6.385.094.968
Puglia: 10.957.419.130
Basilicata: 1.000.000.000
Calabria: 2.450.728.435
Sicilia: 5.092.849.450
Sardegna 3.237.492.071