Faire Kontrolle

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von der Europa-Universität Viadrina, Frankfurt (Oder) 

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arm gegen arm

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Direttiva sul riconoscimento dei titoli professionali: L’ attuazione sarà sostenuta da un gruppo di esperti

20.09.2007

Un presupposto importante per la mobilità per motivi di lavoro all’interno dell’Unione Europea è il riconoscimento delle qualifiche professionali acquisite. Questo vale soprattutto per quelle professioni che sono assoggettate ad una regolamentazione.

Cioè, quando lo svolgimento di una professione è legato a determinate qualifiche, come ad esempio nel caso dei medici, dei dentisti, dei veterinari, degli architetti, delle ostetriche, degli infermieri, dei farmacisti e degli avvocati.


Per questi gruppi di professioni c’erano delle direttive, che ne regolavano il riconoscimento. Queste 15 direttive sono state riunite nel 2005 in un’unica direttiva, che é entrata in vigore nell’ottobre del 2005. Fino alla fine di quest’anno quest’ultima dovrà essere commutata in legge nazionale nei Paesi membri.

Per sostenere l’attuazione della direttiva, la Commissione della UE può avvalersi di un consiglio di esperti. Questo organismo è stato costituito quest’anno. Il nome un poco ingombrante è: il gruppo dei coordinatori nell’ambito del riconoscimento delle qualifiche professionali. L’organismo è composto da coordinatori nazionali nominati dai Paesi membri. I loro compiti sono:

  • Promozione della collaborazione tra le istituzioni nazionali e la Commissione della UE;

  • Scambio di esperienze su questioni relative al riconoscimento delle professioni;

  • Semplificazione dell’attuazione della direttiva, soprattutto attraverso l’elaborazione di documenti relativi, ad esempio linee guida per l’interpretazione;

  • Verifica dell’insorgere di conseguenze sulle professioni regolamentate.

Quest'articolo è tratto dalla pubblicazione "Europa:Mobil settembre 2007 (versione italiana)" ripreso