Faire Kontrolle

Ein fairer europäischer Arbeitsmarkt braucht faire Kontrolle, fordert Dr. Norbert Cyrus
von der Europa-Universität Viadrina, Frankfurt (Oder) 

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arm gegen arm

Was passiert, wenn arme Menschen gegeneinander ausgespielt werden, ist gerade an der Essener Tafel zu beobachten. Deutsche Sozialverbände und der DGB fordern stattdessen höhere Sozialleistungen für alle.

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Betriebsratswahlen - Gefahr von rechts?

Rechte Kandidat*innen bei der Betriebsratswahl - ist die Aufregung angebracht?

Interview mit Annelie Buntenbach, DGB Bundesvorstand 

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Eins vor, zwei zurück

Wie findet sich Migrationspolitik im Koalitionsvertrag wieder? 

Interview mit Daniel Weber, DGB Bildungswerk 

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Globale Sklaverei beenden

25 Millionen Menschen sind weltweit Opfer von Menschenhandel. Neha Misra, Solidarity Center, Washington DC fordert, jetzt zu handeln.

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Obdachlose sollen ausreisen

Zunehmend verweigern Notunterkünfte für Obdachlose EU-Bürger_innen  Hilfe. Hamburg setzt nun noch eins drauf gesetzt - hilfesuchende obdachlose EU-Bürger_innen sollen ausgewiesen werden.

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Kommentar des Paritätischen Wohlfahrtsverbandes  

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Riconoscimento delle Professioni nella UE: Pubblicata la documentazione dei dialoghi europei sull’immigrazione

20.12.2006

„La mobilità delle lavoratrici e dei lavoratori all’interno dell’Unione Europea è un presupposto essenziale per la crescita economica nell’area europea.

La mobilità transfrontaliera presuppone, però, che i titoli formativi e professionali acquisiti, aprano l’accesso per i lavoratori ad un mercato del lavoro qualificato anche nei Paesi di destinazione”.

Questo quando dichiarato da Annette Schavan nella prefazione alla documentazione del convegno „Mercati del lavoro nell’Unione Europea – aperti e accessibili a tutti?“, che organizzato da Pro Qualifizierung nell’ambito dei dialoghi europei sull’immigrazione, si è svolto nell’aprile del 2006. Gli esperti hanno illustrato il regolamento, per altro complesso, del riconoscimento dei titoli professionali in Europa, che è stato almeno semplificato in tendenza da una direttiva della Commissione Europea dell’ottobre 2005. L’attuazione di questa direttiva è senza dubbio ancora una sfida. Questo è emerso chiaramente dalla discussione. Infatti, molti stranieri, soprattutto provenienti dai Paesi terzi, sono confrontati con il problema del non riconoscimento delle proprie qualifiche professionali e quindi costretti a svolgere attività non qualificate.

La documentazione del convegno „Mercati del lavoro nell’Unione Europea – aperti ed accessibili a tutti?”

Europa:Mobil Dez06_Berufsanerkennung in der EU_Screenshot Homepage ProQua

Quest'articolo è tratto dalla pubblicazione "Europa:Mobil Dicembre 2006 (versione italiana)" ripreso